Hydro Thermal Liquefaction

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Hydrothermal Liquefaction

Trasformazione di biomasse in liquido energetico

L’Hydrothermal Liquefaction (HTL) è una tecnologia innovativa per trasformare biomasse umide, fanghi e rifiuti organici in biocrude, un liquido energetico ad alto valore, simile al petrolio grezzo. Il processo avviene in acqua a temperatura di circa 360 °C e pressione di 200 bar, senza bisogno di essiccare preventivamente il materiale, riducendo così costi energetici e impatto ambientale.

Il progetto LIFE FREEDOM HTL – HTD

Il progetto avviato nell’ottobre 2020, dimostra come i fanghi di depurazione possano essere trasformati in materiali di valore grazie alla tecnologia HT. Applicando alte temperature e pressioni elevate per meno di un’ora, il processo genera prodotti solidi e liquidi riutilizzabili industrialmente, riducendo l’impatto ambientale.

I partner del progetto:

Cap - Agrosistemi - CSIC - UNIPV

Progettazione e realizzazione dell’impianto

L’impianto è stato progettato per testare le performance dei fanghi di depurazione in condizioni sia HTL che HTD, al fine di validare le tecnologie idrotermali a scala di impianto dimostrativo sulla linea fanghi di un Depuratore delle acque reflue urbane.

L’impianto, progettato e costruito da Agrosistemi, è caratterizzato da:

  • Reattore monotubo con 180m di tubazioni in AISI 316.
  • Controllo automatico di temperatura, pressione e portata tramite PLC.
  • Sistemi di condizionamento e pompaggio dei fanghi per un funzionamento in continuo.

Durante la sperimentazione sono state superate sfide tecniche, come l’usura di valvole e pompe, ottimizzando le condizioni di processo e mantenendo elevate le performances dei prodotti ottenuti.

Valorizzazione dei prodotti

I fanghi trattati producono residuo carbonioso e una fase liquida ricca di nutrienti. Le principali applicazioni industriali sono:

  • Conglomerati bituminosi: migliorano le proprietà meccaniche, con produzione limitata dai costi attuali.
  • Laterizi: incrementa il grado di porosità ed isolamento dei materiali, senza comprometterne le caratteristiche standard.
  • Recupero del fosforo: il residuo carbonioso contiene circa il 10% di P?O?, estraibile con acido ossalico o solforico, alternativa sostenibile alle risorse fosfatiche naturali.
  • Industria del cemento: i residui carboniosi possono essere utilizzati come combustibili alternativi, riducendo le emissioni senza compromettere la qualità del clinker.
  • Recupero come booster in impianti di digestione anaerobica della fase liquida, per incrementare le performance in termini di produzione metanogenica.

 

LIFE FREEDOM dimostra come i depuratori possano evolversi da produttori di rifiuti a hub di recupero risorse, trasformando i fanghi in materiali utili, recuperando nutrienti e riducendo le emissioni di CO?. Il progetto rappresenta un passo concreto verso un’economia circolare e sostenibile.